17/07/11

FULL OF LIFE 17 luglio 2011

Questo piccolo post per segnalare che nulla è perduto. Lo scopo del progetto era anche questo, fare i conti con la realtà, cozzare con ostacoli, impegni, impedimenti. La realtà è tutto questo, c'è poco da fare. Occorre prenderne atto, tirare un respiro e non arrendersi. Mai. Il lavoro full time, pari a 47 ore settimanali (svolto a 25 minuti di auto da casa), mi ha divorato ogni tempo libero e mi ha obbligato, pena la mia sanità mentale e il mio sistema nervoso, a rilassarmi e fare altre cose (che avevano la precedenza) nel tempo libero. Il tempo libero ha portato letture, nuove idee e riflessioni, occorrono solo tempo e tranquillità per scrivere serenamente. Domani si lavora 8-19, spero di ritagliarmi qualche spazio di scrittura martedì o mercoledì, altrimenti si va molto in là e non è ottimale. La battaglia di Regnano mi ha visto soggiogato, ma la fine arriverà e il romanzo si concluderà. La guerra è ancora lunga, e nessuno ha intenzione di mollare, in particolare ora! Chiudo con una canzone del giorno e con la speranza che il racconto inviato al premio Loria abbia fortuna, vista la revisione notturna a cui sono stato costretto per inviarlo nei tempi giusti...
a presto!

12/07/11

24. Ci si rimette in marcia...

Il lavoro a tempo pieno non lascia scampo in questi giorni. Il romanzo sta trovando una sua dimensione ancora più chiara ora che c'è tempo per riflettere. Non resta che scriverlo... oggi una breve sessione tra le 18:30 e le 19:15, giusto per avvicinarsi a quota 35000...

06/07/11

23. Poco più di una settimana di scrittura... Day TWENTYTHREE (6 luglio 2011)



Finalmente ci ritroviamo. La pagina bianca mi è mancata, e anche se ho un maledetto mal di testa è il momento di scrivere scrivere scrivere. Si comincia al caldo delle quattro pomeridiane, è necessario superare le 33.000 parole oggi…

Simone ricorda una delle sue esperienze infantili vissute insieme al suo amico Nicola…

Alle 17:20 l’obbiettivo è raggiunto! Ora posso dedicarmi alla lettura (Enrico Palandri e Gianluigi Ricuperati) e alla vita. Ognuno alle sue passioni e al suo tempo libero, ma prima la canzone del giorno!
Domani dovrò partecipare ai mondiali antirazzisti appena terminato il lavoro, queste pause mi ridanno volontà e creatività, sono proprio necessarie, l’importante è non perdere il feeling con lo scritto e tenerlo sempre al centro dei propri pensieri.
A domani, ed ecco un ritaglio dello scritto non riletto…

“[…] un vero e proprio rito di passaggio(in questo modo l’avrei chiamato dopo aver letto alcuni libri di antropologia consigliatimi da Sara) che ci assegnava lo status di esploratori e avventurieri, segnava una fine e inaugurava un nuovo inizio. Quelle avventure in cantina, quelle penetrazioni nei polverosi anfratti e nei tortuosi cunicoli della sua casa finivano lì, esattamente in quel caldo pomeriggio estivo.
Nicola non ha più parlato da quando è venuta meno la nostra torcia, decido di provare a decifrare il suo umore con l’aiuto delle mani, dei polpastrelli. A scuola ci hanno insegnato che il tatto è uno dei cinque sensi, chissà se può funzionare in maniera simile alla vista, se toccare qualcuno può aiutare a capire il suo stato d’animo. Muovo le mani nell’oscurità, incontro il suo braccio magro, mi muovo su, fino alla sua spalla e poi all’orecchio. Quando faccio scorrere le mie dita sul suo collo sento il suo cuore battere forte poi, in un istante, eccomi sulle sue guance morbide. Cerco la sua bocca, per capire se sta sorridendo o se sta stringendo le labbra, come quando ha paura. Trovo le sottili labbra serrate, ma al passaggio della mia mano le sento rilassarsi, poi schiudersi, come uno di quei fiori che lentamente si aprono all’arrivo della primavera. Nicola sta sorridendo, fa scorrere le sue mani lungo le mie braccia e mi tira verso di lui, mi abbraccia fino a soffocarmi. Stringe e lo sento che ride, e mi ritrovo con le labbra appoggiate sopra le sue. Ci siamo dati un bacio a stampo, non so quanto sia durato né perché sia successo ma, pensandoci ora, mi ricordo di quanto quel gesto fosse sincero. Innocente mi viene da dire. Eravamo l’innocenza incarnata in due corpi di bambini, quel bacio era lontano milioni di chilometri dal sesso, dalle scelte fatte a mente fredda e dalla razionalità. Era un’esplosione di affetto e di passione, una festa per condividere il nostro successo. Quando ci siamo separati siamo scoppiati in fragorose risate, le stesse risate che negli anni a venire avrei ritrovato solamente attraverso l’abuso di alcool. Nicola si è fatto da parte e ha lasciato che lo guidassi verso l’uscita. Il nostro viaggio di ritorno verso la superficie terrestre, dove intanto le vite degli altri si erano consumate nell’apatica immobilità di un qualsiasi pomeriggio estivo, non si era però compiuto nel migliore dei modi […]”

05/07/11

Il tempo fugge

Ennesimo pomeriggio che se n'è andato tra riunioni e giri per il lavoro. Domani si scrive, cascasse il mondo. La stanchezza è grande, gli occhi sono sotto collirio-antibiotico, ma domani si scrive!

04/07/11

E DOMANI SI RICOMINCIA!

Gli impegni non finiscono  mai, oggi toccata e fuga, ma domani si ricomincia alla grande, sperando che gli occhi stiano meglio... a domani

01/07/11

Tempo di Riflessioni... (01 luglio 2011)

In questo fine settimana non c'è proprio tempo per scrivere, e così mi dedico alla revisione di un racconto. Tra lavori, impegni e la web series di Parma ci sarà un buco solo domenica pomeriggio. C'è sempre almeno un buon modo per sdebitarsi, per non lasciare questa giornata vuota. Il mio modo di riempirla, è condividere questo breve documentario... (click sulla foto per vederlo!).
A presto...