Domenica afosa, di pranzi al ristorante e partite di calcetto con gli amici. La necessità di leggere e di fare sport è impellente, devo ritagliarmi un po' di tempo, questo metodo di lavoro porta a risultati concreti e psicologicamente è fantastico (nonsotante l'impegno folle) perché fornisce un metodo di lavoro che, una volta acquisito, potrai usare a tuo modo, aumentando gli spazi di tempo libero, ma non fa proprio per me. Preferisco lavorare con più calma. Ora però bisogna darci, tirare dritto e farcela!
La mattina sveglia presto, ore 8:15, e sessione di scrittura. Mi fermo poco prima della quota giornaliera, è tempo di leggere leggere leggere, e poi, nel pomeriggio, devo scaricare la tensione tornando sui campi di calcio a cinque. Ho trascorso questi giorni tra le pagine scritte dall'ex partigiano francese Hessel, e la sua esortazione a noi giovani: dovete avere qualcosa che vi faccia Indignare (non è così scontato avere una ragione ponderata per incazzarsi, e non lamentarsi invano...). Indignarsi porta a combattere, a Resistere, e resistere è creare. Questo ci dice il buon Hessel, ricordando la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo (1948), bisogna tendere verso quei diritti che abbiamo completamente perso di vista.
Le altre letture, assolutamente fantastiche, riguardano il mio (quasi) compaesano Tondelli (il classico Altri libertini), il Paul Auster della trilogia newyorkese (da Leggere, non aggiungo altro), il Jean-Paul Sartre de Il muro e Il gattopardo di Tomasi di Lampedusa. Quattro autori diversissimi, ma necessari. Necessari a chiunque ami la letteratura, la scrittura e la vita. In particolare i primi tre trascendono abbondantemente l'idea di gusto, possono piacere o meno, ma vanno (andrebbero) letti.
Prima di salutarci vorrei innescare una piccola riflessione-dibattito sullo Zoo di 105. Ieri sera ho visto il loro spettacolo dal vivo, ovviamente uno spin-off per i fan piuttosto che una vera puntata, a molti neofiti non è piaciuto per niente da quanto mi hanno detto. Ritengo che lo Zoo (che ha un pubblico di milioni di spettatori, solo su Facebook ha 1milone e mezzo di fan, prima Pagina per fan del social network in Italia) sia una trasmissione eccezionale, un ibrido del nuovo che verrà. è ancora molto demenziale, stupida e infantile per certi aspetti ma, al contempo, riesce a mescolare satira, sciocchezze, argomenti pop e cultura, utilizza al meglio gli strumenti digitali, i conduttori intrattengono alla perfezione e, personalmente, credo siano molto divertenti. Sanno prendersi in giro, ma sanno anche essere seri, non hanno peli sulla lingua e insultano con linguaggio medio (popolare) personaggi squallidi. Loro, essendo terra a terra, accettando gli insulti del pubblico, arrivano laddove nessun politico, nessun movimento arriva. Alla Gente, per dirla Brutta "alle masse". Forse questo, così come il passaparola on-line per il referendum, è il primo passo, incerto, folle, balordo, poco colto ed eccessivamente pop, verso il nuovo. Bisogna sicuramente parlare anche di altro e fare altro, ma il Modo in cui lo fanno loro credo sia un punto di partenza, l'autoironia e la capacità di farsi ascoltare e capire da tutti, il non avere peli sulla lingua, ne avrebbero bisogno parecchi "radical chic" e politici di tutti gli schieramenti di una cura del genere. Ogni volta che ascolto lo Zoo, oltre a divertirmi, penso che qualcosa di innovativo, di diverso c'è, sotto quella demenzialità, tra quelle stronzate, avverto un'aria nuova. E voi?
La canzone del giorno (che non è una canzone!) dedicata a Luca, ringraziandolo del regalo Di Natale che mi ha fatto!
Un pugno di romanzo e buona serata, a domani...
Ricomincia il lavoro e si scrive!
"[...] Tiro l’acqua e le faccio cenno di uscire, io mi nascondo dietro la porta che rimarrà aperta, è giunto il momento di sperare.
Amanda fa un passo fuori dalla porta e Alex la vede, io osservo la scena da un piccolo spiraglio che c’è tra lo stipite della porta e la parete. Alex le fa cenno di muoversi, di avvicinarsi a lui. Amanda si avvicina lentamente, come se stesse camminando in punta di piedi.
- E tu che cazzo ci fai qui dentro?
- Il bagno… il bagno era occupato, c’era gente e io… dovevo…
- No!
Alex sta dando di matto, ora si regge la testa tra le mani e la scuote vistosamente.
- Non dovevi entrare qui, cazzo! Non hai letto la targhetta che c’è sulla porta? Pri-va-do! Sei nei guai piccola
- Non ho fatto niente di male, ti chiedo scusa. Ho solo usato il bagno e ora torno di là
- No no no no no no no, ferma ferma, stai correndo. Eppure io te l’ho detto che non mi piace essere inculato, che mi hanno già fregato e che questo è il mio turno. Tu non vai da nessuna parte, ora che lo hai visto.
Alex punta la pistola verso Amanda e le indica il pavimento.
- in ginocchio
- Alex, ma non ho fatto niente, davvero ho
- In ginocchio cazzo!
Alex è fuori di sé, la prende per il braccio e la scaglia con violenza a terra. Amanda si mette in ginocchio di fronte a lui, vedo i suoi occhi, vedo le grandi spalle di Alex. La porta d’uscita è a pochi passi da lei. Alex le apre la bocca e le infila la piccola canna lucente della sua pistola tra i denti. Gira la pistola lateralmente e la muove dentro la bocca di Amanda. Copiose lacrime le bagnano le guance mentre lui le grida che è una troia e questa è la giusta punizione.
- L’ho visto subito che eri una succhiacazzi, adesso succhia anche questa
Alex muove con violenza la pistola, è pronto a sparare. È il momento di agire. [...]"

non metterei mai Mazzoli o Gibba in qualche ministero, mi riferisco unicamente alle modalità e agli strumenti Comunicativi che utilizzano (figli della loro bravura)
RispondiEliminahttp://www.youtube.com/watch?v=L6CgkCgkiu0
RispondiEliminaecco un video della serata di ieri, c'è del populismo (come dice Max V), c'è del qualunquismo, ma c'è anche qualcosa di dissacrante, dicono cose che diciamo tutti, che sentiamo al bar, ma le dicono con cognizione di causa (pur lasciando emergere solo le frasi più forti e banali), le dicono mettendoci LA FACCIA, e loro sono il programma radio più seguito del Paese.
Ecco un esempio facebook, a cui ho subito contribuito, per combattere attraverso i mezzi di comunicazione (ovvero con le stesse armi che usano loro per fare introiti) questi barbari:
RispondiEliminaIo ascolto lo ZOO DI 105. S T R O N Z I (scrive)
ciao famiglia... ho un favore da chiedervi... non sono a caccia di fan, anzi... vi chiedo solo di entrare in questa pagina:
http://www.facebook.com/pages/TAMARREIDE-PROGRAMMA-TELEVISIVO/129895113756079
e lasciare uno o più insulti... ricordatevi di disiscrivervi poi... tutto ciò solo x strappare un sorriso a me.... ve ne sarei davvero grato... confido nella vostra cattiveria e fantasia... ciao bastardissimi....
è una pagina unofficial dello zoo, ma già in molti contribuiscono, e le pagine Facebook sono MOLTO importanti per un programma Mediaset. Creano comunità, fan e riscontri tangibili. CONTRIBUITE!
Non conosco quasi per niente lo Zoo, non l'ho mai seguito, un po' perchè in generale non ascolto la radio (non mi piace granchè, è una fruizione molto passiva, come quella della tv e forse ancor più), un po' perchè mi sembrava un po' troppo "caciarone" :) però sentendo le tue quasi-lodi vedrò di interessarmi alla cosa!
RispondiEliminaanche io ascolto di rado la radio, ma devo ammettere che tra Virgin radio, 105 e radio 24, oltre alle radio rai, ci sono alcune trasmissioni formidabili. Sia culturali che di intrattenimento. Lo Zoo è carino, iperdemenziale, prova ad ascoltarlo qualche volta (una o due non bastano), così capirai cosa intendo... e mi dici cosa ne pensi tu! :) c'è anche chi ribadisce che abbia spostato un po' di voti alle ultime elezioni di Milano, nel senso che spinge a votare molti indifferenti... tutto da verificare, ma è un'idea che non scarterei a priori
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